Giuseppe Mazzinidi Genova
Sicura, con Cura
Gli obiettivi dell'attività, piuttosto ambiziosi, richiedono la suddivisione in parti, ciascuna realizzata a cura di un gruppo di studenti.
L'atteggiamento della popolazione nei confronti degli eventi idrogeologici è sensibilmente diversa rispetto ai comportamenti preventivi nei confronti di altri fenomeni naturali: se un terremoto, anche di lieve entità, scatena il panico, se una nevicata o una gelata fa assumere tempestivamente un atteggiamento molto cauto nel percorrere le strade a piedi o con i veicoli, per gli elevati rischi di lesioni da cadute, è molto frequente vedere assumere evidenti atteggiamenti di imprudenza nei confronti di un'alluvione. È raro che l'acqua provochi contusioni: o lascia incolumi, oppure uccide con la sua furia; migliorare la sicurezza nei confronti di tali eventi richiede pertanto una campagna preventiva efficace ed accurata.
L'attività del Gruppo 1 è finalizzata a realizzare un documento che descriva minuziosamente e con la migliore efficacia comunicativa i rischi associati alle alluvioni, enfatizzando in particolare che:
Saranno inoltre descritti i significati degli stati di allertamento, con particolare attenzione all'Allerta 2, evidenziandone l'importanza anche quando l'eventuale evoluzione fortunata del fenomeno non provoca i danni previsti.
Nell'ottica di migliorare la sicurezza della sede dell'Istituto, il Gruppo 2 analizzerà i dati storici, relativi agli eventi idrologici che hanno colpito maggiormente la circoscrizione di Genova Sampierdarena, per valutare in che modo l'Istituto è stato coinvolto nel passato e quali sono le zone limitrofe più a rischio. Significative sono le alluvioni del 1970 (per l'eccezionale quantità di pioggia che ha investito la Val Polcevera) e del 2010, che ha interessato Sampierdarena in modo decisamente più marcato rispetto al drammatico evento del 2011 e che ha raccolto molte testimonianze documentate tramite filmati facilmente reperibili sul web. La vicinanza temporale di tale evento, consente di valutare i suoi effetti in uno scenario molto attuale (miglioramento della rete fognaria a seguito dei recenti interventi di ristrutturazione di via Carlo Rolando e dei Giardini Pavanello). Saranno analizzate le conseguenze di alcuni dei numerosi eventi fra il 1970 e il 2010 che hanno interessato Sampierdarena.
Il materiale prodotto sarà una relazione ragionata dello studio effettuato.
Il lavoro del Gruppo 3 ha un carattere prevalentemente scientifico: l'obiettivo è quello di realizzare un documento che descriva gli aspetti scientifici più importanti associati ai rischi idrologici nelle zone urbanizzate e non esposte direttamente a frane come quella che interessa il Liceo Mazzini.
Saranno affrontati i seguenti temi:
Anche in questo caso sarà redatto un documento esplicativo, con dettagliati riferimenti sitografici.
L'attività di questo gruppo consiste nell'effettuare un'analisi della conformazione del territorio in prossimità dell'Istituto. L'uso della Carta Tecnica Regionale, già in possesso, permetterà di individuare le zone collocate a quote più basse, in cui sono maggiormente probabili accumuli di acqua, di reperire informazioni sulle caratteristiche del Torrente Polcevera e dei suoi argini, di reperire informazioni sulla situazione idrologica del sottosuolo. Questo lavoro, apparentemente complesso, si articola in tappe percorribili in tempi brevi con la collaborazione del docente referente utilizzando materiale in gran parte già disponibile. La validazione dello studio avviene in gran parte confrontando i risultati di tale studio con i dati storici.
Le attività di tutti gruppi avvarranno del prezioso supporto dell'ARPAL (Liguria).
Le sezioni più importanti dei documenti prodotti saranno tradotte in almeno una lingua straniera.
Il docente referente avrà cura di assemblare i lavori eseguiti dai gruppi in un unico elaborato strutturato. Gli studenti esporranno il lavoro svolto in manifestazioni pubbliche (almeno un evento interno all’Istituto).