- Classe coinvolta: 5ª A Ginnasio.
- Referente didattico: Prof.ssa Marta Pippo.
- Referente tecnico-organizzativo: Prof. Alessandro Iscra (e-mail: iscra@iscra.net, Tel. 3 4 7 38 59 793).
- Materiali realizzati:
- Prodotto finale:
- documento con regole di comportamento;
- cartellonistica per la palestra;
- relazione finale.
Premesse
- Il Liceo Classico e Linguistico
Mazzini
di Genova partecipa ad un progetto sull'educazione stradale dotato di spiccate caratterisitche di trasversalità; l’adesione ha tale progetto è avvenuta in tempi anteriori alla partecipazione al Bando Cittadinanza, Costituzione e Sicurezza
. Nell'ambito di tale progetto, il Corso di Fisica della Classe 2ª B del Liceo Classico sta affiancando l'insegnamento della meccanica con la sicurezza stradale; tale affiancamento è già stato oggetto dell'approfondimento del ruolo della velocità nella sicurezza stradale, presentato anche in occasione della XXI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica.
- La Riforma ha previsto la sostituzione della disciplina
Educazione Fisica
con Scienze Motorie
, i cui contenuti sono più ampi.
Descrizione
L'attività ha come principale scopo quello di mettere in evidenza il ruolo della velocità nella sicurezza durante l'attività motoria. Poiché la velocità è una delle principali cause di incidenti stradali mortali, i suoi effetti devono essere valutati con la dovuta attenzione anche quando l'uomo non viaggia su un veicolo a motore oppure in bicicletta. Bob, slitte, sci, pattini consentono di raggiungere velocità pericolose, ma anche durante una corsa, soprattutto all’interno di una palestra chiusa e non troppo estesa, la velocità può essere causa di incidenti, anche se di gravità decisamente minore rispetto a quelli associati all’impiego di mezzi di trasporto di vario tipo. A tali incidenti si aggiungono quelli associati alla presenza di oggetti veloci, come palloni, pesi, ecc. Si ricorda che la sicurezza sul lavoro non ha come unico scopo quello di ridurre il tasso di mortalità, ma minimizzare i rischi di qualisasi causa che possa compromettere la nostra incolumità. La consapevolezza dei rischi associati ai movimenti veloci in palestra, la formulazione e l’attuazione di regole preventive favorisce pertanto la messa in sicurezza del locale.
Gli studenti svolgeranno la seguente Unità Didattica di Apprendimento:
- breve ricerca sugli incidenti sportivi non associati a mezzi di trasporto a motore. Questa ricerca affronta dapprima uno studio sugli incidenti associati all’impiego della bicicletta, i cui vantaggi dal punto di vista ecologico offuscano molte volte la cosapevolezza che questa rappresenta uno dei mezzi di trasposto più pericolosi. Lo studio si raccorda quindi con una breve analisi degli incidenti sulla neve, approfondendo successivamente il tema delle accidentalità associate alla corsa podistica e agli sport che fanno uso di oggetti veloci (calcio, lancio del peso, ecc.). L'ultimo tema menzionato è quello la cui analisi risulta più importante, sia perché è meno documentata, sia perché rappresenta lo scenario più simile a quello scolastico dove l'attività sportiva nella maggior parte dei casi si svolge in una palestra chiusa, oppure in un'area di estensione molto ridotta.
- analisi matematico–scientifica degli effetti della velocità. Agli studenti saranno richiamate (se già svolte nella scuola secondaria di primo grado) o introdotte per la prima volta (se il tema non è stato trattato nella scuola media), i concetti fondamentali della meccanica, con particolare enfasi alla Seconda Legge del Moto che, legando la forza all'accelerazione, permette di fare comprendere gli effetti degli urti.
- attività laboratoriale in palestra. Tale attività sarà finalizzata da un lato a rilevare le distanze di arresto quando si corre, per individuare adeguati limiti di velocità a cui attenersi all'interno della palestra della scuola; dall'altro a valutare gli effetti dell'impatto con corpi in movimento, specialmente palloni, per regolamentarne l'impiego e la tipologia. Saranno valutate in loco anche eventuali altre fonti di rischio.
- produzione di un documento che riporta sia il percorso di studio effettuato, che un insieme di regole da rispettare all'interno della palestra. Tale documento sarà corredato con cartellonistica da collocare in punti opportuni del locale in cui si svolge l’attività motoria. Il documento sarà redatto anche in lingua inglese. Non si esclude la realizzazione di una postazione di misura della velocità in palestra, realizzata da un gruppo di docenti, che consentirà di monitorare il rispetto dei limiti individuati.