Liceo Classico Statale
Giuseppe Mazzini di Genova

Regolamento di Istituto

Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2009

La scuola è luogo di formazione e di educazione, ovvero di incontro e di introduzione nella realtà, mediante l'istruzione, lo studio, l'acquisizione della cultura e delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Essa è una comunità di dialogo, di ricerca, informata ai valori democratici, riconosce il valore dell'autorevolezza degli adulti nella maturazione dei giovani ed è volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. La comunità scolastica, nell'interazione con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani fondando il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, sulla piena collaborazione con le famiglie, sulla promozione del successo formativo. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale in coerenza con i principi sanciti dalla Costituzione.

Il presente regolamento, coerente e funzionale al Piano dell'Offerta formativa del Liceo, conforme ai principi e alle norme dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 249 modificato e integrato dal D.P.R. 21 novembre 2007 23, è strumento per favorire la vita ordinata della comunità scolastica e garantire le condizioni per svolgere fruttuosamente la propria attività al suo interno.

1. Comportamento

1.a

I rapporti tra studenti, genitori, presidenza, personale docente e A.T.A. devono essere informati alla correttezza reciproca, nella consapevolezza che gli obiettivi formativi della scuola si realizzano attraverso una leale e concreta collaborazione. In particolare gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti dei compagni, dei professori, del capo d'Istituto, del personale tutto della scuola un comportamento sempre rispettoso.

1.b

Il comportamento degli Alunni trova il suo fondamento nel principio della responsabilità personale, opportunamente rinforzato dal sistema formativo che il Liceo riesce ad esprimere attraverso la collaborazione educativa delle sue componenti.

1.c

Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

1.d

Negli ambienti dell'Istituto è fatto divieto a tutti di fumare ai sensi della L. n. 3/2003 art. 51 e della L. n. 25/2005, nonché di utilizzare telefoni cellulari e altre apparecchiature elettroniche nelle ore di lezione secondo quanto previsto dalla Direttiva MPI del 15 marzo 2007 n. 30.

1.e

È altresì vietato effettuare registrazioni, filmati ed altre forme di riproduzione di immagine e suono contrari al diritto di privacy, come esplicato per intero nella Direttiva MPI del 30 novembre 2007 n. 104.

2. Vigilanza

La vigilanza sugli alunni è esercitata dal personale docente e dai collaboratori scolastici secondo gli obblighi di servizio previsti dal contratto di lavoro. Durante la presenza a scuola gli insegnanti secondo le necessità hanno l'obbligo di esercitare la loro responsabilità nei confronti della sicurezza e della vigilanza sugli alunni di tutte le classi. Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni i docenti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. La vigilanza e la sorveglianza sugli alunni è altresì prestata dai Collaboratori scolastici in particolare nei periodi antecedenti e successivi all'orario delle attività didattiche e durante la ricreazione. Durante l'intervallo la vigilanza è inoltre assicurata dai docenti, in particolare secondo i turni predisposti all'inizio dell'anno scolastico.

3. Modalità di convocazione e funzionamento degli Organi Collegiali

3.1. Assemblea d'Istituto

3.1.a

L'Assemblea d'Istituto è richiesta dai Rappresentanti d'Istituto degli Studenti o dal 20% degli Studenti dell'Istituto tramite richiesta da inoltrare in Presidenza almeno 5 giorni prima della sua convocazione. Essa è autorizzata dal Dirigente Scolastico. Qualora sia richiesta la presenza di esperti, il preavviso deve essere di almeno 10 giorni.

3.1.b

Può essere richiesta un'Assemblea d'Istituto ogni mese. Nel mese conclusivo dell'anno scolastico non è previsto lo svolgimento di un'Assemblea d'Istituto.

3.1.c

Le Assemblee d'Istituto non possono essere richieste sempre nello stesso giorno della settimana, per non recare intralcio allo svolgimento delle lezioni.

3.1.d

Alle Assemblee d'Istituto possono partecipare, dietro autorizzazione del Consiglio d'Istituto, esperti anche per conto di enti o associazioni che possano contribuire alla crescita culturale, sociale e politica degli Studenti. Il Consiglio d'Istituto autorizzerà tali interventi cercando di favorire una partecipazione pluralistica e di più voci.

3.1.e

Gli studenti si fanno garanti del buon andamento dell'Assemblea e s'impegnano a lasciare gli spazi in ordine e puliti. In caso di violazione delle norme di autodisciplina il Dirigente scolastico ha facoltà di sospendere l'assemblea. Per ogni assemblea d'istituto il Dirigente scolastico delega la vigilanza ad alcuni docenti, secondo criteri di turnazione.

3.1.f

Durante le ore di svolgimento delle assemblee le lezioni sono sospese. Gli insegnanti sono tenuti ad attenersi a tale disposizione di legge.

3.2. Assemblea di Classe

3.2.a

L'Assemblea di Classe è richiesta dai Rappresentanti di Classe tramite richiesta da consegnare al Docente nelle cui ore si svolge l'Assemblea almeno 4 giorni prima della sua convocazione. Essa è autorizzata dal Docente stesso, che ne registra l'effettuazione sul registro di classe.

3.2.b

Può essere richiesta un'Assemblea di Classe ogni mese. Essa può avere durata massima di due ore. Le Assemblee di Classe non possono essere richieste sempre nello stesso giorno della settimana e nella stessa ora, per non recare intralcio allo svolgimento delle lezioni. I docenti agevoleranno la turnazione delle ore utilizzate per le assemblee di classe in proporzione al loro monte ore.

3.2.c

Gli Studenti dovranno compilare un verbale dell'Assemblea, che sarà poi depositato in Presidenza.

3.3. Comitato Studentesco

3.3.a

Il Comitato Studentesco 6egrave; convocato dai Rappresentanti d'Istituto degli Studenti in orario pomeridiano, dietro consenso del Dirigente Scolastico che concede l'autorizzazione per l'uso di uno dei locali dell'Istituto. Prima delle riunioni del Comitato Studentesco dovranno essere depositate manleve individuali firmate da un genitore esercente la potestà genitoriale per gli studenti minorenni.

3.3.b

Fanno parte del Comitato Studentesco i Rappresentanti di Classe e i Rappresentanti d'Istituto degli Studenti.

3.3.c

Le sedute del Comitato Studentesco sono aperte a tutti gli Studenti che vogliano parteciparvi, che non godranno però del diritto di voto.

3.4. Consiglio di Classe

La durata, le funzioni e le attività dei Consigli di Classe sono regolamentate dal T.U. e da eventuale normativa secondaria. Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e adeguatamente motivata di un terzo dei suoi membri o della maggioranza assoluta di una delle componenti rappresentate. Il Consiglio di Classe si riunisce secondo il calendario deliberato dal Collegio dei Docenti in sede di programmazione annuale o quando se ne ravvisi ulteriore necessità prevista dal comma precedente.

3.5. Consiglio d'Istituto

Il Consiglio d'Istituto dovrà dotarsi di un suo regolamento.

3.6. Organo di Garanzia

Per la convocazione ed il funzionamento dell'Organo di Garanzia si veda l'Articolo 5.

4. Uso degli spazi

Conservazione delle strutture e delle dotazioni

4.a

L'accesso ai locali dell'Istituto avviene durante le ore curricolari di lezione con la presenza del Personale addetto.

4.b

L'uso della biblioteca è previsto anche in turno pomeridiano almeno un giorno la settimana. Su richiesta scritta alcuni spazi dell'Istituto, inclusa l'Aula Magna, possono essere concessi dal Capo d'Istituto.

4.c

La conservazione delle strutture e dei locali è demandata ai Docenti consegnatari, ad inizio d'anno scolastico, in sede di Collegio dei Docenti, coadiuvati dal Personale ausiliario che deve garantirne il controllo e la chiusura dei locali.

4.d

Tutte le attrezzature scolastiche costituiscono patrimonio comune della scuola e sono utilizzabili da tutti gli interessati che ne abbiano necessità per scopi didattici o comunque concernenti la vita scolastica. Eventuali danni arrecati saranno addebitati ai responsabili; ove non individuabili, se l'evento è circoscritto all'aula, alla classe; a tutte le classi che hanno accesso alle strutture comuni, se l'evento inerisce a spazi collettivi.

4.e

È consentita inoltre la loro utilizzazione per lo svolgimento di seminari, gruppi di studio, conferenze ecc., previa intesa con la Presidenza e i Docenti responsabili, vista la disponibilità del personale A.T.A. e accertata la non interferenza con attività già programmate o prioritarie per l'Istituto. A tali attività possono essere ammesse, previa autorizzazione del dirigente scolastico, persone estranee alla scuola. Le attività che implicano l'uso di strumentazioni, sussidi etc. potranno essere consentite solo se sarà assicurata la presenza di un insegnante. Nel caso di attività che si svolgano senza l'assistenza di un docente dovrà essere presentata una manleva firmata da un genitore.

4.f

Alla consultazione e al prestito del materiale delle biblioteche del Liceo sono ammessi gli studenti, i Docenti, il personale A.T.A. e i genitori secondo le modalità e gli orari fissati dai responsabili. Coloro che non rispettano i termini di consegna delle pubblicazioni ricevute in prestito potranno, a giudizio dei responsabili delle biblioteche, essere esclusi dall'ammissione al prestito fino al massimo di dodici mesi. Gli utenti sono tenuti a risarcire, a prezzi correnti, la scuola nel caso di smarrimento o di grave deterioramento delle pubblicazioni ricevute in prestito o in consultazione.

4.g

Gli Enti proprietari possono concedere in uso le palestre della scuola, durante l'orario in cui non siano utilizzate per attività scolastiche, alle società sportive che ne facciano richiesta, previo assenso del Consiglio di Istituto, e purché venga garantito il rispetto delle strutture e non venga portato alcun nocumento all'attività scolastica. A tal fine gli Enti proprietari stipulano una convenzione con i concessionari che stabilisce precisi obblighi in ordine alla salvaguardia delle strutture, alla pulizia dei locali e al riordino degli arredi e delle attrezzature. Si auspica la più estesa utilizzazione delle attrezzature scolastiche con la collaborazione dei docenti nell'ambito delle loro attività.

4.h

L'accesso al cortile della scuola ed ai locali interni è riservato al Personale Docente, non Docente, agli Alunni e alle loro Famiglie, ai fornitori e, in generale, agli aventi titolo. Al termine delle attività scolastiche l'accesso è consentito anche alle Società Sportive che utilizzano gli impianti.

5. Regolamentazione orario scolastico

5.a

Gli alunni entrano a scuola cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni per recarsi direttamente nelle rispettive classi.

5.b

Gli eventuali Studenti ritardatari nella prima ora di lezione sono ammessi in classe dai rispettivi Docenti, con la giustificazione nell'apposito spazio del libretto che dovrà essere firmata dai genitori. Nel caso in cui l'alunno si presenti sprovvisto della firma viene ammesso alle lezioni in attesa di sollecita regolarizzazione. Dopo cinque ritardi, la giustificazione dovrà essere presentata alla Presidenza in Sede, di norma al collaboratore vicario, ed al Fiduciario in Succursale.

5.c

A partire dall'inizio della seconda ora l'autorizzazione viene concessa esclusivamente dalla Presidenza tramite i collaboratori in sede e succursale.

5.d

Gli studenti minorenni possono uscire prima del termine dell'orario regolare di lezione solo in presenza di familiari o di persone munite di delega depositata in segreteria.

5.e

Tali uscite sono autorizzate dal D.S., di norma attraverso il collaboratore vicario, e in succursale dalla fiduciaria.

5.f

L'uscita anticipata di studenti maggiorenni, previa richiesta adeguatamente motivata, è autorizzata dalla Presidenza (di norma dal collaboratore vicario) e, per la Succursale dalla fiduciaria. Di norma l'uscita non può essere anticipata oltre l'ultima ora di lezione. L'utilizzo di tali richieste non conforme alle disposizioni ed alla regolarità della frequenza da parte dello studente maggiorenne prefigura un comportamento passibile di sanzioni disciplinari.

5.g

L'entrata e l'uscita in orari diversi da quelli stabiliti sono possibili solo in via straordinaria e per ragioni gravi ed indifferibili.

5.h

Si fa presente che i ritardi ripetuti e l'abuso delle entrate ed uscite fuori orario costituiscono un oggettivo disordine per l'andamento didattico-disciplinare della classe e che possono essere motivo di provvedimenti disciplinari.

5.i

Le assenze vanno giustificate sul libretto entro i cinque giorni. La quinta assenza va giustificata direttamente da un genitore alla Presidenza in sede (di norma al collaboratore vicario) o alla fiduciaria in succursale.

5.j

Durante l'intervallo gli studenti sono tenuti a rimanere al piano di appartenenza. È, comunque, consentito scendere al piano terra, nell'atrio e nel cortile, tempo permettendo, con divieto di allontanarsi dal piazzale antistante la scuola. I docenti garantiranno la sorveglianza degli alunni.

5.k

Anche in succursale durante l'intervallo è consentito accedere al piazzale antistante la scuola con divieto di allontanarsi; l'accesso al piazzale durante l'intervallo è consentito unicamente attraverso la scala interna di accesso al secondo piano. Durante l'intervallo è perciò vietato utilizzare l'uscita in fondo al corridoio del secondo piano.

6. Regolamento disciplinare

6.a

Il presente regolamento è previsto dall'Art. 4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti che raccoglie in un testo unico i diritti e i doveri degli studenti.

6.b

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica (Art. 4, comma 2).

6.c

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

6.d

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate per quanto possibile al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. Esse si specificano nella seguente tabella.

Sanzioni relative alle mancanze disciplinari
Punto Mancanze disciplinari Sanzioni
A Uso di cellulari ed altri dispositivi elettronici durante le lezioni. l docente prende in consegna il dispositivo elettronico che verrà riconsegnato alla fine delle lezioni ad un genitore convocato.
B Diffusione di immagini e conversazioni di altri studenti, docenti, e persone che operano all'interno della comunità scolastica indebitamente diffuse tramite Internet o attraverso scambi reciproci di mms. Sospensione fino a 15 giorni. Possibile sanzione pecuniaria da 3mila a 18mila euro (fino a 50mila euro nei casi più gravi) irrogata dall'Autorità Garante della privacy.
C Inosservanza abituale dei doveri scolastici; assenza ingiustificata, continuo disturbo della lezione. Richiamo scritto del docente comunicato al Capo di Istituto che informa la Famiglia; nota sul registro di classe.
D Fatti che turbino il regolare andamento della scuola; danneggiamenti alle strutture e alle attrezzature della scuola; atti di prevaricazione nei confronti dei compagni di classe o di liceo. Richiamo scritto del docente o del Capo di Istituto, allontanamento fino ad un massimo di 15 giorni in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari su decisione del Consiglio di Classe. Ingiunzione della riparazione ad un torto mediante scuse formali e atti di solidarietà; ingiunzione di svolgimento di attività in favore di singoli danneggiati o dell'intera comunità scolastica. Ai responsabili di danni individuati verrà chiesto di rispondere anche dal punto di vista pecuniario.
E Falsificazione firma dei genitori. Ammonizione scritta (Dirigente Scolastico o Docente); Convocazione della Famiglia.
F Manipolazione del registro di classe o di altri documenti della scuola. Ammonizione scritta (Dirigente Scolastico o Docente) e, in casi di recidiva, sospensione fino a 15 giorni.
G Comportamenti offensivi nei confronti del Capo di Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola, degli altri studenti. Richiamo scritto del docente o del Capo di Istituto, allontanamento fino ad un massimo di 15 giorni in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari su decisione del Consiglio di Classe.
H Atti di prevaricazione e bullismo che si configurino come reati o costituiscano situazione di pericolo. Allontanamento oltre i 15 giorni; denuncia del caso all'autorità giudiziaria.
I Comportamenti che si configurino come recidiva di reati. Allontanamento fino alla fine dell'anno; non ammissione allo scrutinio finale; denuncia del caso all'autorità giudiziaria.

6.e

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte degli studenti nella scuola secondaria superiore entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di Garanzia. Di ogni seduta sarà steso un verbale a cura di uno dei componenti designato dal Capo di Istituto. All'Organo di Garanzia spetta di giudicare in via definitiva i casi di ricorso nei confronti delle azioni disciplinari.

7. Patto di Corresponsabilità e rinvii a successivi regolamenti

7.a

Il patto di corresponsabilità è elaborato dal Consiglio d'Istituto che designa a tal fine una commissione costituita da un insegnante, un genitore, uno studente e dal Dirigente Scolastico.

7.b

Il patto di corresponsabilità viene approvato con eventuali modifiche dal Collegio Docenti che lo ritrasmette al Consiglio d'Istituto per la definitiva approvazione.

7.c

Una volta approvato, il Patto di corresponsabilità resta in vigore negli anni scolastici successivi, salvo rielaborazione o modifiche apportate concordemente da Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto.

7.d

Il Consiglio d'Istituto rinvia ad altri successivi regolamenti l'ordinamento dei viaggi d'istruzione.